Gli occhiali di Rabat
una non-guida
con testo francese a fronte
Edizioni La Gru
Gli autori converseranno con Anton Giulio Onofri, fotografo e scrittore
Gli occhiali di Rabat è una non-guida composta da immagini fotografate e immagini descritte.
Questo piccolo libro intende essere un esperimento costituito da voci liberamente ispirate dalle impressioni degli autori e distillate in un glossario. A ogni lettera corrispondono uno o più lemmi che in poche righe tentano di restituire le suggestioni scaturite dall’impatto con luoghi a volte marginali, dettagli, situazioni, che delineano un itinerario volutamente sconnesso, ma intimamente sentito.
Gli occhiali, che fortuitamente appaiono, sono le lenti che dovrebbero mettere a fuoco non le immagini che scorrono in questo libro, ma ciò che si nasconde dietro, rendendo visibile quell’aura che i luoghi visitati assumono nella memoria.La città viene restituita in soggettiva e il libro non aiuta a orientarsi: anzi, è un invito al détournement, al recupero della condizione del flâneur. Perché, come ricorda Walter Benjamin, “non sapersi orientare in una città non vuol dir molto. Ma smarrirsi in essa, come ci si smarrisce in una foresta, è una cosa tutta da imparare”.